Collaborazioni in cambio merce: come funzionano e come si dichiarano
Prodotti e servizi al posto del compenso: quando conviene, cosa scrivere nell'accordo, come segnalare la pubblicità e perché il valore va dichiarato.
Nelle collaborazioni in cambio merce, dette anche barter, il creator riceve un prodotto o un servizio al posto del compenso in denaro, oppure insieme a un compenso: una cena, un trattamento, un capo d'abbigliamento, un soggiorno. È una formula molto diffusa tra creator emergenti e attività locali, ma ha regole precise sia per la pubblicità sia per il fisco.
Quando conviene
Per l'azienda è un modo per iniziare con un budget limitato, soprattutto se il prodotto ha un valore reale e si presta a essere mostrato. Per il creator ha senso se il prodotto è davvero utile o coerente con i suoi contenuti.
Attenzione però: un buon reel richiede ore di lavoro tra idea, riprese e montaggio, e un prodotto non sempre le ripaga. Con i creator più strutturati la formula più equa è spesso mista: prodotto più compenso.
Il valore della merce è un compenso
Un prodotto ricevuto in cambio di contenuti promozionali non è un regalo: è un compenso in natura, che ha un valore fiscale pari al suo valore di mercato. Spesso viene dimenticato, ma è proprio uno degli aspetti su cui si concentrano i controlli: Guardia di Finanza e Agenzia delle Entrate hanno intensificato le verifiche sui creator, anche con questionari, e la tassazione dei compensi non in denaro, come prodotti di lusso e viaggi, è uno dei temi più delicati.
Come dichiararlo dipende dalla situazione fiscale del creator: privato con prestazione occasionale, Partita IVA in regime forfettario o in regime ordinario. Per questo è importante che il valore sia scritto nell'accordo e documentato. Per i creator senza Partita IVA c'è una guida dedicata: influencer senza Partita IVA.
Anche il cambio merce è pubblicità
Il contenuto realizzato in cambio di un prodotto o di un servizio va reso riconoscibile, con una dicitura chiara e subito visibile. Se c'è un accordo, cioè il prodotto in cambio di contenuti concordati, usa una dicitura pubblicitaria come «Pubblicità», «ADV» o «In collaborazione con [brand]»; per i prodotti ricevuti in omaggio, senza accordo, la Digital Chart dell'Istituto dell'Autodisciplina Pubblicitaria (IAP) indica una dicitura come «Prodotto inviato da [brand]». Le regole valgono anche per i creator con pochi follower: le trovi nella guida alle regole AGCOM per influencer e aziende.
Cosa scrivere nell'accordo
- il prodotto o il servizio e il suo valore;
- cosa deve consegnare il creator: formati, numero di contenuti, piattaforme;
- le date: visita o spedizione, bozza, pubblicazione;
- le revisioni incluse;
- i diritti d'uso dei contenuti per l'azienda;
- se il prodotto va restituito, per esempio abiti o attrezzature in prova;
- chi paga la spedizione ed eventuali altre spese;
- cosa succede se il contenuto non viene pubblicato.
Come funziona su Linkfluencer
Nelle campagne e negli ordini puoi scegliere un compenso in denaro, solo in cambio merce oppure merce più compenso. Il valore del prodotto viene registrato e riportato nei documenti della collaborazione, la consegna si organizza con una spedizione o una visita in loco e il controllo della dicitura vale come per ogni altro contenuto.
Per le collaborazioni solo in cambio merce l'azienda paga una fee fissa di € 9,90; il creator non paga commissioni sul valore dei prodotti.
Gli errori da evitare
- non indicare il valore della merce;
- non segnalare la pubblicità «perché non c'è un compenso»;
- chiedere troppi contenuti in cambio di un prodotto di poco valore;
- affidarsi a un accordo a voce.
Se stai valutando quanto offrire in denaro, leggi anche quanto costa un influencer.
Domande frequenti
Devo pagare le tasse su un prodotto ricevuto da un brand?
Un post in cambio merce va segnalato come pubblicità?
Si possono combinare prodotto e compenso?
Fonti
- Fiscomania, regime di tassazione degli influencer
- Milano Finanza, controlli fiscali sugli influencer (24 luglio 2026)
- AGCOM, influencer: linee guida, codice di condotta e FAQ (Delibera 197/25/CONS)
- IAP, Istituto dell'Autodisciplina Pubblicitaria: Regolamento Digital Chart sulla comunicazione commerciale nei social
Fonti verificate il 12 ottobre 2026.
Regole e documenti, già pensati per te
Su Linkfluencer ogni bozza passa il controllo della dicitura pubblicitaria, le approvazioni restano registrate e ricevute, ritenuta e valore della merce sono documentati in automatico.