Influencer senza Partita IVA: prestazione occasionale, ritenuta e limiti
Prestazione occasionale, ritenuta d'acconto del 20%, soglia dei 5.000 euro, marca da bollo e quando aprire la Partita IVA con il codice ATECO 73.11.03.
Molti creator iniziano senza Partita IVA, ed è possibile finché l'attività resta occasionale. Le regole però non sono sempre chiare: nell'indagine EURES per il Consiglio Nazionale dei Giovani il 37,3% dei creator intervistati trova difficile capire le regole fiscali, e secondo uno studio di Fiscozen e Kolsquare solo il 2,5% dei circa 40.000 professionisti del web italiani usa il nuovo codice ATECO dedicato agli influencer. Ecco le regole principali, spiegate in modo semplice.
Cos'è la prestazione occasionale
È il lavoro autonomo svolto in modo saltuario: senza abitualità, senza continuità e senza un'organizzazione stabile. Per ogni collaborazione rilasci una ricevuta, non una fattura, e non applichi l'IVA. Va bene per chi collabora ogni tanto; se le collaborazioni diventano regolari, con incassi ricorrenti nel corso dell'anno, l'attività diventa abituale e serve la Partita IVA.
La ritenuta d'acconto del 20%
Se l'azienda che ti paga è un sostituto d'imposta (una società, oppure un professionista o un'impresa in regime ordinario), trattiene il 20% del compenso lordo e lo versa allo Stato con il modello F24, codice tributo 1040, entro il 16 del mese successivo al pagamento. Non è una tassa in più: è un anticipo delle tue imposte, che recuperi nella dichiarazione dei redditi.
Un esempio: per un compenso lordo di 150 euro ricevi 120 euro e l'azienda versa 30 euro di ritenuta a tuo nome. Se chi ti paga non è un sostituto d'imposta, per esempio un privato o un'attività in regime forfettario, non c'è ritenuta: incassi l'intero importo e paghi le imposte in dichiarazione.
Per calcolare lordo e netto usa il calcolatore di ritenuta d'acconto e bollo.
La soglia dei 5.000 euro
Quando nell'anno i compensi da prestazione occasionale superano € 5.000, sulla parte eccedente si versano i contributi alla Gestione Separata dell'INPS. Contrariamente a quanto si sente dire, non è un limite oltre il quale è vietato lavorare con la prestazione occasionale: quello che conta è se l'attività è diventata abituale.
La marca da bollo
Sulle ricevute di importo superiore a € 77,47 va applicata una marca da bollo da € 2. Su Linkfluencer il bollo è addebitato all'azienda e indicato nella ricevuta.
Quando aprire la Partita IVA
Quando le collaborazioni diventano un'attività abituale. Dal 2025 esiste un codice ATECO dedicato agli influencer, il 73.11.03, che riguarda l'influencer marketing e la creazione di contenuti: è in vigore dal 1° gennaio 2025 ed è operativo dal 1° aprile 2025. Molti creator scelgono il regime forfettario:
- si può adottare fino a 85.000 euro di ricavi l'anno;
- si paga un'imposta sostitutiva del 15%, ridotta al 5% per i primi cinque anni se si rispettano i requisiti previsti per le nuove attività;
- il reddito imponibile è il 78% dei ricavi (il coefficiente di redditività del codice 73.11.03), da cui si deducono i contributi previdenziali versati;
- in fattura non si applica l'IVA.
Per i contributi, a seconda di come è organizzata l'attività, ci si iscrive alla Gestione Separata dell'INPS oppure alla Gestione Commercianti. La scelta del regime e dell'inquadramento va fatta con un commercialista.
Cambio merce e comunicazione DAC7
Anche i prodotti e i servizi ricevuti in cambio di contenuti sono compensi in natura e hanno un valore fiscale: approfondisci nella guida sulle collaborazioni in cambio merce.
Inoltre Linkfluencer, come le altre piattaforme digitali soggette alla direttiva europea DAC7 (recepita in Italia con il D.Lgs. 32/2023), comunica ogni anno all'Agenzia delle Entrate i dati di chi riceve compensi tramite la piattaforma: per questo ti chiediamo codice fiscale, data di nascita e indirizzo.
Come funziona su Linkfluencer
- indichi una volta il tuo profilo fiscale: privato, forfettario o regime ordinario;
- per la prestazione occasionale generiamo la ricevuta con ritenuta e marca da bollo, quando dovute;
- ti mostriamo quanto hai ricevuto su Linkfluencer nell'anno rispetto alla soglia dei 5.000 euro, che però vale per tutti i tuoi compensi occasionali;
- se hai la Partita IVA prepariamo i dati della fattura e il file XML FatturaPA;
- all'azienda ricordiamo di versare la ritenuta con F24 entro il 16 del mese successivo.
Vuoi capire quanto puoi chiedere per i tuoi contenuti? Leggi come guadagnare come creator.
Domande frequenti
Posso fare l'influencer senza Partita IVA?
Cosa succede se supero 5.000 euro con la prestazione occasionale?
Qual è il codice ATECO per gli influencer?
Fonti
- Quickfisco, codice ATECO per content creator e influencer: novità 2025
- Fiscomania, regime di tassazione degli influencer
- Il Fatto Quotidiano, studio Fiscozen e Kolsquare sui creator italiani (25 aprile 2026)
- EURES per il Consiglio Nazionale dei Giovani, indagine sulla creator economy (luglio 2025)
Fonti verificate il 12 ottobre 2026.
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